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Cos’è l’ECObonus al 110%

By Luglio 22, 2020 Settembre 30th, 2020 No Comments

L’ecobonus è una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute per gli interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico. Il bonus 110 si applicherà a tutte le spese sostenute dal 1º luglio 2020 al 31 dicembre 2021 da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione del 110% sui lavori di ristrutturazione si applicherà a prime e seconde case dei contribuenti, purché non si tratti di case di lusso, ville, castelli ovvero quei beni classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9.

Ma quali sono i lavori ammessi all’ecobonus 110 per cento? 

Appartengono a tre grandi categorie, cosidetti lavori trainanti:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per almeno un quarto della stessa superficie (il cosiddetto cappotto termico)
  • sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione
  • l’ecobonus per la ristrutturazione al 110 è anche il sismabonus.

L’ecobonus al 110% vale anche se a questi lavori è associata l’installazione di un impianto fotovoltaico.

I lavori trainanti, per avere diritto all’ecobonus 110%, devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, tramite un’APE (attestato di prestazione energetica) asseverata. Solo in questo caso si ha diritto a una detrazione 110% per la ristrutturazione.

Ma quali saranno i beneficiari dell’ecobonus al 110% secondo le novità sul superbonus per le ristrutturazioni contenute nell’emendamento al decreto rilancio?

Beneficiari dell’ecobonus al 110% saranno le persone fisiche per:

  • le prime e seconde case unifamiliari e i condomini
  • le strutture turistiche (come alberghi e residence a condizione che i proprietari siano gestori dell’attività),
  • gli enti non commerciali, compresi quelli appartenenti al terzo settore e quelli religiosi,
  • gli immobili adibiti all’attività di scuola paritaria d’infanzia non profit,
  • i beni provenienti da patrimoni immobiliari dismessi da società a partecipazione pubblica e quelli di associazioni e società sportive dilettanti.

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